Che cos’è Urban Milan e chi lo gestisce?

Sono Francesco Mantovan, un semplice diciottenne diplomato allo scientifico con la passione per il calcio e la musica. Nel mio blog Urban Milan (urbanmilan.it) scrivo sulla mia squadra del cuore, il Milan, e sul rap italiano e internazionale. Infatti il nome vuole ricordare il mondo urbano e quindi hip hop e la società di Milano.

Logo Urban MIlan

Milan

La passione per il calcio mi è stata trasmessa da mio padre, da quando ho memoria ho tifato rossonero e lo farò per tutta la vita. Quando ero più piccolo ogni weekend io e mio padre andavamo al bar per vedere la partita del Milan. Anche ora quando gioca la nostra squadra ci vediamo la partita insieme sul divano commentando ciò che accade come fossimo due cronisti. Uno dei motivi per cui seguo anche il calcio è anche questo, infatti è un modo per condividere e passare del tempo con mio padre, rinunciando alcune volte anche agli amici.
Nel mio blog commenterò e giudicherò tutte le partite che il Milan affronterà durante l’arco di tutta la stagione, con riflessioni sullo stile di gioco, le formazioni e tutto ciò che riguarda la società rossonera.

Logo del Milan

Conto anche di riuscire ad andare qualche volta allo stadio per descrivere le mie esperienze dal vivo. Il Milan dopo una storia gloriosa e titolata si trova in un momento difficile, dopo 7 Champions League vinte la società rossonera ha cambiato dirigenza due volte nell’arco di questi ultimi anni ed ora si trova in un periodo complicato dominato da un mercato bloccato dal fair play finanziario e da scarsi risultati. Il Milan ha mancato le ultime due qualificazioni Champions e si dimostra debole in Europa. Personalmente del Milan ho vissuto a pieno questi ultimi duri anni carichi di delusione ma comunque sono rimasto sempre a fianco della mia squadra perché, secondo me, un vero tifoso si vede nei momenti di difficoltà, perché è facile tifare una squadra che vince ogni anno.

Rap

Mi sono appassionato al rap in prima superiore. Prendevo la corriera per andare a scuola e mi sedevo vicino ad un mio compagno che si pompava in cuffia l’album “Blacc Hollywood” di Wiz Khalifa, ogni tanto mi prestava un auricolare fino a che ho imparato a memoria tutte le canzoni. Ho iniziato ad ascoltare Wiz Khalifa, Young Thug, Travis Scott. Poi mi sono interessato al rap italiano in particolare a Salmo, Gemitaiz, Mandman e Fabri Fibra. Da quel momento mi sono chiuso nel rap, ho scoperto moltissimi artisti e mi piace ascoltare sempre cose nuove anche di artisti quasi sconosciuti.

Non mi definisco certamente un purista (chi ascolta solo rap old school), anzi sono cresciuto con la nuova corrente trap e ho iniziato ad apprezzarla per la sua musicalità. Il difetto della nuova corrente trap è la scarsità di contenuti, il rap divenendo mainstream si è adattato a sonorità che le radio accettano più volentieri limitando i testi, è diventato un puro elogio ai soldi e alla bella vita. Anche se questa generalizzazione non è del tutto esatta infatti ci sono ancora molti artisti in grado di garantire una ricchezza dei contenuti accompagnata da sonorità più moderne e orecchiabili.

Copertina ALetheia di IZI

Un esempio è Izi che con l’ultimo disco Aletheia, recensito nel mio blog Urban Milan, è riuscito a dimostrare la sua maturità artistica anche su basi trap utilizzando il tanto discusso e controverso autotune.
Ho intenzione di recensire i vari album che usciranno e di trattare di temi inerenti alla scena hip hop italiana e internazionale parlando anche dei rapper che considero più promettenti. Ogni venerdì scriverò riguardo le ultime uscite stilando una classifica delle migliori consigliandole ai miei lettori. L’obiettivo è anche quello di far conoscere questo genere musicale anche a chi non lo stima magari cercando di fargli cambiare idea.

Copertina rap una storia italiana

Attualmente sto leggendo il libro di Paola Zukar “RAP Una Storia Italiana”, in cui l’autrice riesce in modo chiaro e razionale a dare motivazioni di carattere sociale e politico del perché il rap faccia così fatica ad essere accettato in italia, sono rari i passaggi in radio, viene privilegiato il reggeaton e il pop in quanto più ballabili e orecchiabili.
Urban Milan vuole essere anche un blog informativo in cui, sempre attraverso il filtro rap, si possano commentare le notizie di attualità. Riguardo il rap, parlerò della scena contemporanea in quanto sono molto giovane e non conosco perfettamente le origini dell’hip hop in quanto non l’ho vissuto, mi sto interessando a tutto ciò leggendo libri che magari recensirò sul sito.


Tutto ciò sarà svolto con un giudizio finale di fondo, infatti il mio non sarà un semplice blog in cui descriverò in modo puramente oggettivo, ma darò una mia interpretazione e riflessione che magari possa far nascere una discussione nei commenti.Il layout del blog è pensato per ricordare i colori del Milan, cioè il rosso e il nero, e i graffiti delle città che si ricollegano all’ambiente urban in cui è nato il mondo dell’hip hop e del rap. Ovviamente il sito è in continuo mutamento infatti la grafica è in costante evoluzione. Non sono un grande esperto di informatica ma mi sto impegnando per capire come poter rendere il mio blog sempre più efficiente e raggiungibile da tutti.

Progetto Urban Milan

Ci tengo a ringraziare mio fratello per aver realizzato le grafiche di Urban Milan. Con gran pazienza e creatività ha realizzato questi lavori che io definisco opere d’arte.
Per ora il mio è solo un progetto, infatti il mio blog è molto giovane ed ha un pubblico ristretto ma spero che, attraverso la costanza, io possa ricevere delle soddisfazioni da questa passione. Il mio sito rimane infatti un passatempo, cercherò sempre di postare con continuità ma, comunque, inizierò a frequentare ingegneria meccanica all’università e perciò il sito andrà chiaramente in secondo piano. Non mi resta che invitarvi sul mio sito urbanmilan.it per avere aggiornamenti costanti in ambito Milan e rap, sarei molto felice se riuscissi a trasmettere un messaggio o un qualcosa attraverso le mie parole anche a chi di calcio e rap non frega niente.